Repertorio "Opere rossiniane con marionette"

IL BARBIERE DI SIVIGLIA Repertorio

Riduzione del melodramma giocoso “Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini per marionette.

Compagnia Marionette Grilli, Regia di Augusto Grilli.

TRAMA

Primo Tempo: Il Conte di Almaviva è innamorato di Rosina, pupilla di Don Bartolo, che la tiene segregata in casa per poterla sposare con la complicità di Don Basilio.

Il Conte incontra Figaro che, facendo ricorso alla proprio fervida fantasia, trova il modo di introdurre il conte a casa di Don Bartolo facendolo travestire da ufficiale; il gioco però riesce solo in parte perché, a causa di un litigio tra il Conte e Batolo, l’intervento della Forza Pubblica mette fine all’incontro tra i due innamorati.

Secondo Tempo: Il Conte riprova con un nuovo travestimento; si presenta a Don Bartolo quale insegnante di musica per dare lezioni a Rosina al posto di Don Basilio, che dice ammalato. Anche questa volta però l’inganno riesce solo in parte, perché don Bartolo si accorge del travestimento. Nella notte Figaro e il Conte si introducono per rapire Rosina, proprio mentre giungono Don Basilio con il notaio chiamato da Don Bartolo per sposare Rosina, ma Figaro con uno stratagemma riesce a far sposare Rosina e il Conte.

TECNICHE

Marionette e animazione a vista sono i due elementi che caratterizzano questo spettacolo; il gioco svelato tra animatori e oggetti animati diventa così spettacolo nello spettacolo e permette allo spettatore di assistere ai trucchi del mestiere. Secondo una tecnica che è ormai usuale nei nostri allestimenti rossiniani la scenografia si trasforma a vista per dar luogo alla piazza, alla casa di Figaro e a quella di Don Bartolo, con grande cura di arredamenti e particolari; la riduzione dell’opera è stata curata rispettando quanto più possibile l’originale.

Marionette e scenografia realizzate nei laboratori della compagnia su bozzetti di Augusto e Mariarosa Grilli.

ESIGENZE TECNICHE

  • Durata: 90′ eventualmente riducibili in base alle necessità;
  • Pedana 6 m x 4 m alta 50 cm;
  • Presa corrente 220 V – 6 kW;
  • Buio.
L_ITALIANA IN ALGERI Repertorio

Riduzione del melodramma giocoso “L’Italiana in Algeri” di Gioacchino Rossini per marionette.

Compagnia Marionette Grilli, regia di Augusto Grilli.

TRAMA

Primo Tempo: Il sultano Moustafà vuole ripudiare Elvira, sua sposa, e vorrebbe che Halì, il capitano delle guardie, gli procurasse una bella italiana. Decide, quindi, di far sposare Elvira a Lindoro, uno schiavo italiano. I pirati, all’ordine di Halì, catturano una nave italiana e portano a terra Isabella e il suo spasimante Taddeo. Non appena il sultano vede Isabella se ne innamora, mentre Lindoro riconosce stupefatto in Isabella la sua fidanzata.

Partito dall’Italia per un viaggio in Oriente era stato catturato e fatto schiavo. In onore di Isabella il sultano lascia in vita Taddeo, che crede suo zio. Anche Isabella riconosce Lindoro e rimane ammutolita.

Secondo Tempo: Isabella e Lindoro si ritrovano nel boschetto del palazzo, dove tramano la fuga. Taddeo viene nominato Kaimakan, ossia luogotenente del sultano.Isabella fa annunciare a Moustafà che gli riconoscerà l’italiana onorificenza di “Pappataci” data a “coloro che mai non sanno disgustarsi col bel sesso”. Il sultano è frastornato da quella che crede una grande onorificenza e dalla bellezza della donna. Così, durante la cerimonia di conferimento, mentre il sultano dimostra di meritare il titolo di Pappataci (mangia e bevi, bevi e taci)ed è tutto intento alla sua mensa, Isabella e Lindoro prendono la fuga e lasciano il sultano a consolarsi con Elvira rendendosi conto che la “bella italiana venuta in Algeri insegna agli amanti gelosi ed alteri che sempre se vuole la donna la fa”.

TECNICHE

Marionette e animazione a vista sono i due elementi che caratterizzano questo spettacolo; il gioco svelato tra animatori e oggetti animati diventa così spettacolo nello spettacolo e permette allo spettatore di assistere ai trucchi del mestiere. Secondo una tecnica che è ormai usuale nei nostri allestimenti rossiniani la scenografia si trasforma a vista per dar luogo alla spiaggia, alla sala di Moustafà, al boschetto e alle stanze di Isabella con grande cura di arredamenti e particolari.

Vengono utilizzate marionette particolarmente curate nei movimenti, onde dare maggiore espressività all’azione.

Marionette e scenografia realizzate nei laboratori della compagnia su bozzetti di Augusto e Mariarosa Grilli.

ESIGENZE TECNICHE

  • Durata: 90′ eventualmente riducibili in base alle necessità;
  • Pedana 6 m x 4 m alta 50 cm;
  • Presa corrente 220 V – 6 kW;
  • Buio.
LA CENERENTOLA Repertorio

Riduzione dell’opera lirica “La Cenerentola” di Gioacchino Rossini per marionette.

Compagnia Marionette Grilli, regia di Augusto Grilli.

TRAMA

Atto primo: nella casa di Don Magnifico, patrigno di Cenerentola e padre di Tisbe e Clorinda, le tre ragazze sono impegnate ciascuna in un lavoro diverso; mentre le due sorellastre si stanno esercitando nel canto e nella danza, Cenerentola sta pulendo vicino al camino. L’arrivo di un personaggio misterioso, Alidoro, le distoglie dalle loro occupazioni.

Alidoro vestito da mendicante chiede la carità e viene scacciato dalle due sorellastre; solo Cenerentola gli offre un po’ di colazione. Il diverbio viene interrotto dall’arrivo di alcuni messaggeri che annunciano un grande ballo al castello ed invitano tutte le ragazze a parteciparvi. Frattanto il principe, Don Ramiro, scambiati gli abiti con il suo scudiero Dandini, si presenta nella casa di Don Magnifico per osservare il comportamento delle tre ragazze. Subito si imbatte in Cenerentola, rimanendo colpito dalla sua semplice bellezza. Don Magnifico afferma di avere solo due figlie, e perciò solo queste potranno andare al ballo,ma grazie ad una magia operata da Alidoro, anche Cenerentola potrà parteciparvi.

Atto secondo: Durante il ballo le due sorellastre fanno a gara per ingraziarsi il principe che, invece, è lo scudiero travestito. Intanto giunge al ballo una dama misteriosa con il volto velato accompagnato da Alidoro. Tutti chiedono che si sveli e solo dopo varie insistenze questo avverrà: tutti rimangono stupiti da tanta bellezza.

Nel giardino la dama misteriosa (Cenerentola) dona al principe (quello vero) uno dei suoi braccialetti (lei ne ha uno uguale nell’altro braccio) e poi se ne torna a casa. Il principe, disperato per la perdita di questa ragazza ordina di cercarla ovunque. Sarà lui stesso a ritrovarla con l’aiuto del braccialetto donatogli, la sposerà e vivranno tutti felici e contenti, anche perché Cenerentola perdonerà il patrigno e le sorellastre per i torti ricevuti.

TEMI E MOTIVAZIONI

Proponiamo una riduzione da “La Cenerentola ” di Gioacchino Rossini adattandola ai nostri piccoli interpreti, che mal sopportano le lunghe tirate dei solisti, reintegrando tutto quanto di favolistica era stato tolto da Rossini, che aveva adattato la trama al gusto dei contemporanei. Molti degli elementi della storia originale che erano stati trascurati (la trasformazione della zucca, quella dell’abito, ecc.) sono stati reinseriti nella vicenda, grazie anche a una scenografia che muta in continuazione, dove il grande camino diventa ora cucina, ora sala, ora giardino, con passaggi senza interruzione da una scena alla successiva.

TECNICHE

Le marionette create apposta per questo spettacolo hanno le teste scolpite da Amerigo Carella e sono state studiate in modo particolarmente accurato sia nella struttura (che permette movimenti aggraziati) sia nel costume; alte 50 cm, sono manovrate su di una struttura scenografica “a vista”, dove i marionettisti, oltre ad essere animatori, diventano anche attori interagendo con loro.

Marionette e scenografia realizzate nei laboratori della compagnia su bozzetti di Augusto e Mariarosa Grilli.

ESIGENZE TECNICHE

  • Durata: 90′ eventualmente riducibili in base alle necessità
  • ;Pedana 6 m x 4 m alta 50 cm;
  • Presa corrente 220 V – 6 kW;
  • Buio.

Molti degli spettacoli citati in questa pagina spesso fanno parte del nostro cartellone stagionale. Tuttavia, poiché molti di essi presentano una logistica piuttosto semplice, possono essere ospitati in:

  • luoghi di cultura quali scuole, teatri, circoli
  • manifestazioni di pubblico interesse quali concorsi, rassegne e festival anche all’aperto.
  • eventi privati

AlfaTeatro è gestito da AGST Associazione Culturale Onlus
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